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Introspezione 11 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2494 letture

Sento in me

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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sento in me le viscere gridar vendetta l'istinto corteggiare la piazza e la pazzia; sento in me lacrime e spari: disperazione sono convinto che mediare sia il percorso più civile; sento in me altrettanto freddo: mi dà fastidio in bocca la canna del tuo fucile...
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Aldo Bilato
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Commenti (5)

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Paola Galli12 gennaio 2015

...lacrime e spari, disperazione e tanto freddo... quello che è innegabile, ciò che non può essere dimenticato è il perpetrarsi perenne e senza fine del maligno! ciò che spinge l'uomo a dare sempre per l'eternità il peggio di se stesso, e sì che ci si sente atterriti, disperati ed un gran freddo fino alle ossa!!

Rita Minniti17 gennaio 2015

Un io che si ribella, un io che sente in sè capovolgersi quanto ha intorno, quanto strozzata ferisce la disperazione e quell'istinto che vorrebbe urlare. In questa poesia si legge e si avverte come può sentirsi l'anima davanti a certi momenti, davanti a sé stessi quando il buio, l'urlo della voce e la nebbia agli occhi, prendono il sopravvento.

Pino Penny18 gennaio 2015

sento in bocca il freddo della canna del tuo fucile... splendido grido tra i sentimenti contrastanti che ci fanno provare come si dice:"farebbero scappare la pazienza pure a un santo. un inchino all'autore.

Angela Fragiacomo18 gennaio 2015

toh! una poesia... vale a dire quella 'cosa' che nel breve spazio di lettura, sveste il personale entrando nell'universale per rimanere 1000 anni, decantata o silenziosa che sia... breccia in quel che si dimentica e accantona nella fretta... a questo "servono" i poeti

Pagu19 gennaio 2015

Incisiva e drammatica. Nella sua brevità è di una potenza inusuale, colpisce e fa riflettere. Un lavoro da studiare con attenzione. Ottimo.