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Introspezione 11 gennaio 2015 · lettura 2 min · 2007 letture

Sento in me la costanza del tempo

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Trecce di donna gambe sotto la gonna ulivi spiritati dal sole l'amore è come un dolore. Sento in me la costanza del tempo gli amori che sono sfiniti caduti come alberi antichi nel sogno e nel grembo. Madre morta senza capire in un manicomio di suore albine. Mitragliatrici dietro la scogliera pescavano cefali quando i trabocchi scendevano a sera. Io sono vecchio come un granchio peloso che si nasconde tra lumache e sottane. La vostra sporca ragione non colgo clandestino sbarcato a Messina espulso dall'Africa e da una latrina. Non ho dei amici o amori sono solo un fante di cuori. Sento il me la vita che finisce mentre un poeta scrive versi e nitrisce. Io odio le vostre belle parole il vostro educato modo di servire quando a tavola mettete le posate e sotto il tavolo aprite le gambe. Bastardo violento monsignore che parla del cielo e del buon pastore seduto tra un posto in banca dove solo davvero la capra campa. Irriverente è stato il mio vivere tra donne selvagge e profumate alcove dove il tempo è altrove. Ma ora che muoio per un bicchiere di vino maledico il tempo le donne che ho tradito e il vostro educato languore di gente che gioca alla rivoluzione tra cristalli e un reggiseno di puro lino.
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Commenti (1)

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Appuntinattesa11 gennaio 2015

Maledire il passato per affrontare la morte, giudicare chi sbaglia per sentirsi meno soli, come se la vita avesse la colpa di tutto... un urlo alla ricerca di dignità...l'urlo è arrivato... noi lo stiamo ascoltando...