Sento in me la costanza del tempo
Hariseldom
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Trecce di donna
gambe sotto la gonna
ulivi spiritati dal sole
l'amore è come un dolore.
Sento in me la costanza del tempo
gli amori che sono sfiniti
caduti come alberi antichi
nel sogno e nel grembo.
Madre morta senza capire
in un manicomio
di suore albine.
Mitragliatrici dietro la scogliera
pescavano cefali
quando i trabocchi
scendevano a sera.
Io sono vecchio
come un granchio peloso
che si nasconde tra lumache
e sottane.
La vostra sporca ragione
non colgo
clandestino sbarcato a Messina
espulso dall'Africa e da una latrina.
Non ho dei
amici
o amori
sono solo un fante di cuori.
Sento il me la vita che finisce
mentre un poeta
scrive versi e nitrisce.
Io odio le vostre belle parole
il vostro educato modo di servire
quando a tavola mettete le posate
e sotto il tavolo aprite le gambe.
Bastardo violento monsignore
che parla del cielo e del buon pastore
seduto tra un posto in banca
dove solo davvero la capra campa.
Irriverente è stato il mio vivere
tra donne selvagge
e profumate alcove
dove il tempo è altrove.
Ma ora che muoio
per un bicchiere di vino
maledico il tempo
le donne che ho tradito
e il vostro educato languore
di gente che gioca alla rivoluzione
tra cristalli
e un reggiseno di puro lino.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Appuntinattesa11 gennaio 2015
Maledire il passato per affrontare la morte, giudicare chi sbaglia per sentirsi meno soli, come se la vita avesse la colpa di tutto... un urlo alla ricerca di dignità...l'urlo è arrivato... noi lo stiamo ascoltando...
