L'osteria delle spezie

L'uomo con la barba al sapor di cannella
torceva la bocca come una maniglia,
sputava birra sul ricordo della sua bella
e si condiva il volto con un ringhio alla vaniglia.
La puttana col vestito al sapor di panna
faceva la dolce con un ricco soldato,
poi s'allungava verso di lui d'una spanna
per sfilargli le monete d'un debito mai saldato.
Lo sguattero con gli occhi al sapor di pistacchio
vagava distratto cercando il filo dei suoi pensieri
ma dopo aver lavato a terra, invece che nel secchio
mise lo straccio in tavola e ruppe due bicchieri.
La locandiera con le labbra al sapor di zenzero
tamburellava le dita usurate sul bancone,
desiderando camminare al passo del gambero
zittiva la vecchiaia col mormorio d'una canzone.
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
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Azar Rudif13 gennaio 2015
Quattro personaggi di una trattoria di qualche luogo sperduto nel tempo e fermati nel tempo da questi versi di grande espressività e che rendono in immagini gli eventi e le persone descritte.
