Erba di Buchenwald
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
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Coni di fumo,
nell'aria atterrita,
squassata, in tumulto,
d'orrore allibita.
Fuliggine bianca,
sulla terra straziata,
inzuppata di pianto,
nel sangue annegata.
Miseri lembi,
di cenci strappati,
punteggian le fila,
dei reticolati.
Di ruggine infetti,
curvati all'interno,
tracciando il confine,
tra il mondo e l'inferno.
Acre l'odore,
portato dal vento,
misto di morte,
dolore e sgomento.
Per un orrido istante,
d'antica realtà,
che ormai lascia il passo,
all'ingenuità.
Le timide luci,
che segnan lo sfondo,
mute si spengon,
nel silenzio profondo.
Ed ormai poco prima,
che il rumore si perda,
non s'ode null'altro,
che il ricrescer dell'erba.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (2)
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piera tola13 gennaio 2015
Per mai dimenticare... più se ne parla è meglio è...ma non ostante ciò pare che l'uomo non abbia imparato dai propri errori... detto questo una bella lirica molto belle le rime ...!
Anna Di Principe13 gennaio 2015
La morte distrugge tutto... forse una spugna cancellerà la memoria, ma il poeta dà sempre il suo contributo svegliando le coscienze aiutando a ricordare. Versi dalla forza espressiva e da un afflato emozionale per accogliere un fascio di luce. Apprezzata...


