Sfiori, ma non penetri

- Sfiori,
ma non penetri,
così come il tepore del pallido sole di gennaio -
Al di là di questo presente di organza ametista chiaro
s’intravede un domani sintetico.
Si ascolta
nel chiacchiericcio di stolti dirimpettai,
giorno dopo giorno.
Intanto
il tuo tempo continua a scorrere,
agguantato dai secondi di chissà quale orologio.
E la mia attesa resta immobile,
nei pomeriggi silenti.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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