La perdita
Quando sole ‘n mare cala e s’addorme
e sua luminosità segna lo scuro
comincia ’n alma mia roder lo verme
e sorgere d’alba è sempre più duro.
Lo cor m’è tetro più del primo giorno
che tempo avanza lento e non è quiete
e niuno mio parere io più governo
che mente ripudia mete brutte e liete.
Lo tempo avanza, a me pare sia fermo
perché pensiero non soverchia ‘l punto,
che lì si ferma e lì restasi ermo,
e par non abbia d’alcunché lo spunto.
Già son quaranta dì ch’io brucio in fiamme,
nella stranezza che cuore non arda
e cammin quieto, lemme, lemme, lemme
quale vecchietto da la gamba tarda.
Con l’alba vera mi cessa scompiglio
ch’azzera mente l’assorbito sdegno
dacché chiarore m’ha dato risveglio,
ponendo fine ad orrendo sogno.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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