Biglie
Davide Ghiorsi
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Un triste vecchietto,
con trepidazione,
rovista i ricordi,
da uno scatolone.
E ritrova le biglie,
suoi antichi balocchi,
col cuore tremante,
ed il pianto negli occhi.
Poi dolcemente,
le tien nelle mani,
come a raccoglier,
quegli anni lontani.
Ne fa un mucchietto,
sul tavolino,
si siede, le ammira,
e ritorna bambino.
Asciuga gli occhiali,
si sente chiamare,
gli amici gli gridan,
di andare a giocare.
Ma un gatto nero,
furtivo, avanza,
e le biglie sparpaglia,
per tutta la stanza.
©
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (2)
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Francesco Rossi16 gennaio 2015
Nella semplicità un ricordo prende forma e l'autore ne verseggia tutte le particolarità con ottimo stile.
Berta Biagini10 febbraio 2015
Semplici ricordi che ritorneranno sempre a ravvivare il momento che viviamo – il ritornare indietro nel tempo dice che mantenga giovani, al contrario di quanto altri possano dire. Quel gatto nero sicuramente voleva solo giocare.


