Il fabbro
Sotto una vite molto longeva,
per tutto il giorno il ferro batteva.
Non c'era riparo quando pioveva,
e anche il sole di rado filtrava.
Saldar con l'ossigeno, allora, si usava:
la fiamma violacea il bimbo incantava;
l'acetilene acre friggeva,
spandendo la puzza che al naso pungeva.
Quando il vomero a batter portava
il bimbo che, nella sporta il teneva,
a girare la forgia si divertiva,
e vedere 'l carbone che s' infiammava.
Anche d'Inverno, se nevicava,
l'opera sua non rallentava.
Allora di stracci s'imbacuccava,
al calor della fiamma si riscaldava.
Batteva, batteva, batteva
col maglio che forte cantava.
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