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Amore 15 gennaio 2015 · lettura 1 min · 4800 letture

Una finestra chiusa

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Nel silenzio, di parole mai parlate, vivono ore d’inquietudine. Mi rivolgo all’alba per risvegliarmi nel cammino, e trascino il peso dell’ebbrezza dimenticata sulle tue labbra. Rosse come fuoco le gote ardono sulla riva del tuo viso, in quell’andare senza osare, senza dover dire che la fragilità teme la paura, posando quel che resta sul vetro freddo d’una finestra chiusa. Così che la tristezza, dorme su sogni abbandonati dall’inerzia, nel sottostare di simbiosi capovolte al cielo.
#Fuoco
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Rita Minniti
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Commenti (7)

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Sara Acireale15 gennaio 2015

Una finestra chiusa è un mondo che si percepisce estraneo, ostile, è come un muro che isola dai contatti esterni, dall'Amore. Una finestra chiusa fa sentire tristi, l'anima diventa vuota per la mancanza di comunicazione, di empatia. In tanta malinconica incomunicabilità non si percepisce più nessun spiraglio d'azzurro. Bisogna, ad ogni costo, fare riaffiorare il sogno alla superficie in modo che ci sià la volontà di aprire quella finestra.

carla composto15 gennaio 2015

intensa lirica melanconica nello stesso tempo ricca di emozioni é sempre un bel leggere ...il mio sincero elogio

Pierangela Fleri15 gennaio 2015

Andare senza avanzare, come dissetarsi senz'acqua... Gli ossimori in questa lirica danno il senso di un sentimento a volte bloccato da un espandersi di suoni di un pianista con dita atrofizzate

Nel cielo capovolto di un sentire residuo, che circoscrive angoli saturi nel ricordo ebbro di un intimo respiro senza fine ... incedere e soffermarsi a catturare e custodire l'ultimo fragile riflesso d'essenza, che ancora giace incompiuto oltre la soglia invalicabile di un sogno in abbandono ... immagini straordinariamente espressive ed evocative, lucide ed efficaci nel descrivere l'intensità percettiva e la complessità sensitiva che affiorano dall'anima dei versi

Salvo Aldini18 gennaio 2015

...e trascino il peso dell’ebbrezza dimenticata sulle tue labbra... Una potente lirica che entra nell'anima del lettore, stupenda quanto intrisa d'un velo di malinconia sorda. Complimenti, davvero bella. Letta ed apprezzata tantissimo.

emmalisa lucchini22 gennaio 2015

E' così che si percepisce, si vede il cielo, capovolto... quando la malinconia ti prende. l'Autrice si trascina, riflette nel silenzio dell'anima, inquieta si rivolge all'alba, ispiratrice e complice dello stato d'animo, i ricordi diventano dolorosi, la paura dell'abbandono evocata in quel cielo non più azzurro e la paura di essere dimenticata... lirica intensa di straordinaria bellezza!

Matilde Marcuzzo11 febbraio 2015

emblema tattico il tuo pugno... per sfidare la tristezza... ho molto apprezzato . brava, complimenti plauso a te.