Luce cangiante
Un passo troppo avventato
per un piede zitto e cucito
ha sancito
la fine o un nuovo inizio
di qualcosa che cambia
si trasforma
e il silenzio deforma
i lembi imbastiti di trine intricate
brinate le tue trame inamidate,
perfette
sol a tratti sbavate
le chiacchierate.
D'un tratto
la tua voce
tremante di rabbia
il respiro concitato e impaurito
lasciano un sapore sgualcito
nelle pieghe aperte di un cuore...
in un soffio tu stiri, rattoppi,
raddrizzi da qui all'infinito
quella stoffa ormai stanca, sbiadita.
Perduta è la luce e il colore:
sarà stato un rosso scarlatto
quel rosa ora pallido e smunto?
o verde smeraldo prezioso e cangiante
quell'odore di muschio ammuffito?
forse blu zaffiro sincero e profondo
quell'or freddo e arrabbiato cuor di gennaio?
Aspetto
e l'onda m'assale
una gemma di un nuovo colore,
a illuminare drappi di cuore...
stavolta trovala tu
per favore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!