Artemide
Io son dea guerriera
lancio le mie frecce dorate
nelle notti insonni di luna;
lasciano scie scavate
negli abissi nodosi del velo nero;
ricadono, opportunamente schivate
sulle fronde del mio bosco oscuro,
scalfiscono solo un poco quel luogo sì sicuro
e trovano riposo
sghembe e perdenti
sulla nuda terra che le accoglie.
E il segno del passare
è un lieve tremito di foglie.
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