Spiccioli
Pier Giorgio Cadeddu
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Quale presagio di vita aspetta
quel tuo cuore che danza d’abbandono
Al volo degli ultimi uccelli della notte?
Un batter d’ali, amore mio, non è respiro d’alba
È solo fruscio e ritmo della notte che cala
le sue ultime carte,
nella bisca nascosta delle illusioni inutili;
Sopra un ultimo disperato delirio di splendore,
cieco e distratto da riflessi di incoscienza,
ho vagato sui binari bruniti di un cielo ancora limpido,
o forse era soltanto un idea,
divina,
distolta ai pensatori pensanti,
dispensatori di preziose verità in catalogo.
Quanto conta nella trama di ogni giorno consunto
Il dolore strappato al tuo,
dolore di sempre?
Gli spiccioli della tua bellezza tintinnano
note stonate di musiche sospese
solitari viaggi dentro parole vuote:
sopravvissute pochi istanti di noia.
Tra il passato ed il futuro di ieri
Si ritrova il delirio stracciato delle piccole storie,
La realtà di una domanda ancora dentro il sogno
insegue brandelli di utopia nel vento fresco
delle tue braccia d’amore.
©
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli19 gennaio 2015
Una bellissima poesia d'amore che nel suo fare riflessivo, porta a mille e più considerazioni. Alto il suo valore!

