Un mare collinoso di balene
Serpenti di ghiaccio a svicolare fra inesistenti strade
sfolgorìo mentale con improvvise alienazioni di sole
tutto il creato immobile
col tempo che ci sferraglia in mezzo
blindato
devastazioni mielose in bocca pesta
con un tonfo sincopato cadono giù dalla luna
lo strepitìo della morte
sale e ondeggia
amianto silvestre che scompare
in tutto quel bianco frastagliato
temo non vi si troveranno templi di Zoroastro
dalle cupole dorate
neanche ad andarli a cercare
né vibrazioni di ciliegi in fiore
solo
un mare collinoso di balene
improvvisi soffia- soffia a innalzare
barriere d'acqua fra gli occhi e il cielo
mille valigie stracolme di tragedie geologiche
immani, oscillanti avanti e indietro
temono di essere spalancate
e sacchi a mare
attendono di essere svuotati
nella notte del magazzino finale
ma con la notte
impudicamente danzando e fischiando
serpe in amore
mi raggiunge lasciva
l'aurora boreale
vampa a onde in magia di colori
a spingere col ventre obeso
esplosioni di verdi- rosa- e-oro
baci lievi che sfiorano deserti di neve
e laghi trasparenti
scaveranno solchi nell'animo sospeso
come carri di fuoco o vomeri taglienti.
Alaska agosto 2013
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba8 febbraio 2015
Un dipinto di sensazioni, al limite del dettaglio, e original linguaggio poetico, d'immagini e parole.
