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Morte 22 gennaio 2015 · lettura 1 min · 1375 letture

Sulla scia del diavolo

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Affilate lame squarciandomi brandelli raccolgo nel sangue si è spento il Sole sul reo mondo mentre nero manto dagl’inferi sale oscurando la ragione Vagabondo me disorientato ora canto sulle vestigia d’immani stragi che strascico d’antichi delitti ancora fende screpolando platee Indiavolato culto d’intrecci pacifico contesto rovina inneggiando killer come eroi Esasperandomi nel disarmonico stare alla vista acceco dei sofferenti Fantasmi ribelli che dai solchi emergono scrollandosi putrido fango pioggia attendono dal cielo Sono visi pallidi screpolati dall’odio Arde il fuoco tra fratelli siero scorre nella nebbia che confonde e tempesta acida piange sulle pianure lacrimo sofferenza mentre bieca luna osserva mie urla che volano al cielo in cerca d’equo Dio Sguazzando nell’infinito spazio gente ascolta l’ingrossato cuore mentre portante d’anime arrugginite sono sulla via del desiderato incenso
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (7)

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Carla Colombo22 gennaio 2015

Di questa sofferta poesia di denuncia sociale colpisce la categoria in cui è inserita, "Morte", sì, perché stiamo andando verso uno stravolgimento inumano, un deprezzamento della vita o peggio, una sua commercializzazione, e se i killer ora diventano eroi... il Sole si è proprio spento su questo reo mondo

Silvia De Angelis22 gennaio 2015

Versi molto accentuati, ispirati da una realtà devastante che viviamo giorno per giorno e alla quale è sottoposta la sensibilità della nostra anima... Versi molto apprezzati

carla composto22 gennaio 2015

condivido i commenti precedenti, purtroppo siamo arrivati ad un punto tale nel quale il male sembra avere la meglio, nel quale fa notizia più del bene... anche se ritenendomi, forse indegnamente, credente penso che una resa dei conti arriverà e che il male sarà offuscato dal bene... bellissimi versi ben stilati su un tema non facile ...

nemesiel22 gennaio 2015

Tante le variabili in campo quando si affronta un argomento che ha un peso non indifferente su diversi livelli: da quello etico a quello culturale, da quello sociale a quello religioso, e poi ancora storico, filosofico, psicologico... Ci si può allora, in queste stanze, limitarsi alla sola lettura poetica dei versi nei suoi significati veicolati in modo egregio dai suoi significanti... Le strofe grondano sconforto oltre che dolore, e lo sguardo dell'autore appare vagare in cerca di risposte per ciò che appare incomprensibile, intollerabilmente assurdo... l'urlo sale ad un cielo che non sembra ascoltare.

Sara Acireale22 gennaio 2015

In questa odierna società in cui i diritti umani sono violati, è come se l'oscurità si fosse impossessata del cielo, della terra e di tutto l'universo. Gli eroi del male sembrano avere la meglio sugli eroi del bene... Il male, la violenza, la cronaca nera fanno NOTIZIA e la gente sembra succhiare veleno e anche con un certo godimento. Penso che i mass media che hanno atrofizzato il cuore e il cervello degli umani, hanno una grande colpa in questo decadimento generale, in questa morte dell'umana dignità.

Catia Dinoni23 gennaio 2015

Un mondo che ci sconvolge, o forse oserei dire non ci sconvolge abbastanza, poiché siamo testimoni di continuo perpetrarsi di violenze e guerre... l'eterna lotta tra il bene ed il male, ma che sembra quest'ultimo a prendere il sopravvento (non volendo esser pessimista... ma sta sotto gli occhi di tutti). Cosa possiamo fare per dare un volto ancora alla speranza? Me lo chiedo spesso... Abbiamo un enorme peso e responsabilità verso le generazioni che verranno, non possiamo continuare ad essere spettatori passivi, che se stanchi di ciò che guardiamo cambiamo canale con il telecomando... Penna di quest'autore che stimo da sempre per il modo con cui tratta temi "scomodi". Ho apprezzato molto questo testo.

Francesco Rossi30 gennaio 2015

La vita ha un valore importante se vissuta con lo sprezzo del pericolo, stando attenti a non calpestare gli altri ma a essere pronti a diffenderci con ogni mezzo quando tentano di prevaricare le nostre sensibilità e le nostre intenzioni. Quale sarà il nostro destino non ci è dato saperlo, io credo che un poco all'inferno mi tocca andarci ma ne sono felice perché se il paradiso sta solo nell'adorazione non è il mio posto, nella vita che ho vissuto e continuo a vivere trovo il dono più bello che Dio possa aver fatto: questo paradiso terrestre. Cogliere le positività e combattere le negatività s'impone a chi vuol rendere grazia di questo dono che possiamo toccare con mano.