Lo strano passeggero

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Un avvenimento di quelli che, poi, dura per tutta la vita e segna un bivio dove si è presa una strada anziché un'altra. Non si può rimpiangere la scelta perché non potremmo mai fare il paragone con l'altra strada non presa in quanto ci rimarrà per sempre sconosciuta e non è possibile conoscerla. L'importante è sapere che nella nostra vita ogni incontro lascia un segno e permette uno scambio che è la risultante tra ciò che ci viene dato e ciò che si vuol prendere (e viceversa). Spesso le strade dei nostri incontri divergono o prendono solo le distanze, ma ognuno porta qualcosa dell'altro. Il fine di tale meccanismo è la comunione delle anime. Un pezzo della propria storia scritta in uno stile scorrevole, chiaro e piacevole.
E' un componimento molto significativo, anche a causa dell'impiego della poeticissima metafora del viaggio in treno. Essenzialmente lo vedo come la trasformazione in poesia della famosa domanda: "E' meglio vivere un giorno da leone o cento da pecora? " Il poeta ci lascia intendere che ha messo in pratica (come la stragrande maggioranza di noi) la seconda ipotesi, ma che, se potesse tornare indietro, vorrebbe comportarsi come quell'occasionale compagno di viaggio dei suoi sogni adolescenziali, disposto ad andare incontro anche alla morte pur di vedere realizzati i suoi sogni.
bella lirica nella quale il bravo autore descrive un sogno di ragazzo, talmente intenso ed agognato da sembrar vero... opera ben stilata per contenuto e tecnica... il mio elogio


