Nuvole di fumo
Vento gelido
e bufera di neve
sferzavano il campo dieci
I prigionieri,
allineati nel cortile,
si guardavano l’un l’altro.
Visi scavati, mani piagate.
Un pensiero:
“ arriveremo alla prossima estate? “
Dalle nostre bocche ghiacciate,
orlate di neve,
il gelo ravvivava fili ...
Dai falò accesi,
attorno al campo,
salivano colonne ...
Dai camini di “quelle baracche”,
usciva nero, denso, acre.
Dai nostri occhi
sgorgavano le ultime lacrime.
Volute di fumo
fuggivano verso il cielo.
Con esse i miei desideri,
lasciandomi qui, solo,
con i miei tristi pensieri.
Non sono più quello di ieri,
cavaliere errante senza paura,
nella vita
cercavo l’avventura.
Come nuvole di fumo
anche la speranza era svanita.
Forse Cristo, domani,
ci darà una nuova vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!