Terre lontane
E' sordo il respiro greve del tempo
non ascolta il sospiro lieve del vento,
non sente l'ansia, la frenesia,
lentamente scandisce la sua agonia.
Alto risuona un nitrito,
sul fianco batte lo sperone,
vola la zolla dalla terra,
il cuore non sente più ragione.
Nel crepuscolo della sera
si confonde la ribelle criniera,
il cavaliere forza l'andatura,
non finisce mai la radura.
Sul balcone di quella casa,
al limitare della pianura,
ella scioglieva lentamente i capelli.
Al vento i suoi riccioli
erano ancora più belli.
Tutta l'avvolgeva la tiepida brezza il viso,
lei si beava con un sorriso.
Amor che torni da terre lontane,
tempo per noi
quanto ne rimane?
©
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