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Riflessioni 27 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2783 letture

Ciao ragazzo

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Ciao ragazzo sai che giorno è oggi? Il giorno più nero per la razza umana quando per colpa d’una mente insana furono uccisi milioni di innocenti per soddisfar la brama dei potenti. Davvero serve ancora ricordare? oppure già le stragi e le barbarie d’ogni giorno nell’edizioni straordinarie serrano i tuoi occhi per non vedere. Forse serve a noi per non scordare che nulla abbiamo fatto di reale per costruire una società davvero uguale e regalarti un mondo un po’ migliore. Sì ragazzo, perdonaci se puoi rovescia la tomba di chi ha fallito inverti il tuo cammino e punta il dito contro chi ha creduto in falsi eroi. Forza ragazzo, non aspettare ancora tendi la mano a chi sembra diverso, ricorda, perché non tutto è perso, perché il ricordo serva all’esistenza non per lavarsi solo la coscienza di chi non ha saputo farlo allora. Ciao ragazzo ricordati di vivere.
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I giovani oggi vivono una realtà crudele, in cui sembra che nulla abbia insegnato la tragedia che oggi si ricorda, credo siano molto migliori di noi, avanti con gli anni, forse questo giorno serve più a noi per ricordarci i nostri errori.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (5)

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Patrizia Ensoli27 gennaio 2015

Condivido totalmente il messaggio, serve più a noi ... ma serve a cosa? Forse a commiserarci nelle lacrime di mani e gesti che niente muovono non si può scordare cosa ci è stato impresso a fuoco nella memoria fin da piccoli e allora, " ragazzo " agisci oggi e non fare come noi che costruiamo: " giorni a memoria " quando poi non siamo in grado di costruire " giorni di pace " ORA sulla terra, perché la storia insegna ... ma l'uomo non impara per scelta!

Grazia La Gatta27 gennaio 2015

Io penso che serva a tutti ricordare; a noi, per capire il silenzio dei nostri genitori; ai giovani di oggi (futuro) per costruire un mondo di pace VERA. Io ci spero anche se ci credo poco ... chi vivrà vedrà! Bella lirica.

carla composto27 gennaio 2015

anch'io condivido ogni parola di questa bellissima lirica... spero veramente che ci si acora tempo per ricostruire per ricominciare... toccate le corde del cuore... il mio elogio

Donato Leo27 gennaio 2015

Letta più volte ma sempre con le lacrime agli occhi. Una lirica che mi ha portato indietro nel tempo, quando una sera del luglio 1945 conobbi mio padre, fuggito da un campo di concentramento. Ebbe salva la vita.

Cinzia Gargiulo31 gennaio 2015

Sono d'accordo sul fatto che ricordare serva piuttosto a noi, per vergognarci degli orrori commessi e per renderci conto che altri ne stiamo commettendo, basta guardare il Tg ogni giorno. Parliamo di pace ma non sappiamo vivere in pace e pretendiamo di insegnare, ai nostri giovani, quello che non sappiamo applicare ... Speriamo solo che le nuove generazioni sappiano usare la loro capacità di discernimento per capire che la vita umana e la pace sono valori assoluti, gli unici che possano garantire loro un futuro... Versi per riflettere, molto apprezzati.