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Riflessioni 27 gennaio 2015 · lettura 2 min · 1271 letture

Camicie nere in piazza Duomo

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Il cielo di Milano i piccioni e la gioventù migliore che saluta a mano aperta mentre Salò aspetta. La ragazzina ebrea il rossetto a velo la gioventù fascista la tocca sul sedere e ride e beve vino la gioventù fascista aspetta le svastiche ridendo a crepapelle. La ragazzina ebrea la stella sul bavero i capelli legati la sua rabbia senza freni corre quasi in piazza duomo. Il più grasso le tocca il culo e la dileggia la gioventù fascista alza la sua bandiera. La brava gente di Milano applaude ma ha paura cieli neri corvi alle finestre s'avvicinano già ai piccioni. La ragazzina ebrea cade per terra la gonna si solleva mostra gambe al popolo gaudente. Un grido al duce una risata sino alla guglie un ragazzo solo vorrebbe ma sua madre già lo tiene. Un piccione per pietà non per religione molla il suo bisogno sul grasso in camicia nera proprio sul naso da belva in carriera. Un prete già si volta una donna muove la testa lontano a Salò assassini dalla puzza di varechina. La ragazzina ebrea un cane di esse esse abbaia, mentre il camion già aspetta lontano un treno lontano già l'aspetta. Ma piano poi più forte fischio già un vento alle porte ma piano poi più forte un fischio su in montagna qualcuno che non si volta qualcuno che vendicherà quella ragazzina e fischia fischia il vento che si chiama libertà.
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Commenti (2)

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Francesco Rossi29 gennaio 2015

infuria la bufera scarpe rotte eppur bisogna andar... un triste e brutto passato non dimentichiamo le colpe dei savoia w la liberta'

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romeo cantoni12 aprile 2018

...Evviva il Tempo che scorre, a volte, piano e dona il tempo di scoprire sì tanta bellezza poetica...; speriamo che il Tempo lasci fischiare sempre quel vento che si chiama Libertà...