Camicie nere in piazza Duomo
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Il cielo di Milano
i piccioni
e la gioventù migliore
che saluta a mano aperta
mentre Salò
aspetta.
La ragazzina ebrea
il rossetto a velo
la gioventù fascista
la tocca sul sedere
e ride
e beve vino
la gioventù fascista
aspetta le svastiche
ridendo a crepapelle.
La ragazzina ebrea
la stella sul bavero
i capelli legati
la sua rabbia senza freni
corre quasi
in piazza duomo.
Il più grasso le tocca il culo
e la dileggia
la gioventù fascista
alza la sua bandiera.
La brava gente di Milano
applaude ma ha paura
cieli neri
corvi alle finestre
s'avvicinano già ai piccioni.
La ragazzina ebrea
cade per terra
la gonna si solleva
mostra gambe al popolo gaudente.
Un grido al duce
una risata sino alla guglie
un ragazzo solo
vorrebbe ma sua madre
già lo tiene.
Un piccione
per pietà
non per religione
molla il suo bisogno
sul grasso in camicia nera
proprio sul naso
da belva in carriera.
Un prete già si volta
una donna muove la testa
lontano a Salò
assassini dalla puzza di varechina.
La ragazzina ebrea
un cane di esse esse
abbaia, mentre il camion già aspetta
lontano
un treno
lontano già l'aspetta.
Ma piano
poi più forte
fischio già un vento alle porte
ma piano poi più forte
un fischio su in montagna
qualcuno che non si volta
qualcuno che vendicherà quella ragazzina
e fischia
fischia il vento
che si chiama libertà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi29 gennaio 2015
infuria la bufera scarpe rotte eppur bisogna andar... un triste e brutto passato non dimentichiamo le colpe dei savoia w la liberta'
r
romeo cantoni12 aprile 2018
...Evviva il Tempo che scorre, a volte, piano e dona il tempo di scoprire sì tanta bellezza poetica...; speriamo che il Tempo lasci fischiare sempre quel vento che si chiama Libertà...

