Credevamo
Sempre ubriachi di entusiasmo
credevamo che vivere
era una boccata di ossigeno
sulla nostra pelle fresca,
lo sfioro di una carezza
in un lago d’amore,
una giostra di passione
in un cielo sempre blu,
un paziente canto di angeli
che ci stordiva di felicità,
una rosa senza spine
buttata lì, sul nostro pianoforte a coda
Non coglievamo che dietro l’angolo
attendeva il nemico per un’imboscata,
freddo come il marmo
cadde in volo sul nostro destino
Noi,
così inespugnabili,
fu un attimo
svanire nello scintillio del Nulla
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Commenti (1)
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Claretta Frau29 gennaio 2015
Sarebbe una vita non vita, se dovessimo sempre guardarci le spalle, meglio vivere pensando di essere inespugnabili, l'ottimismo genera serenità e la serenità allunga la vita.
