Sonetto della speranza
Oggi nell'aria fredda e scura sento
venirmi addosso con malinconia
un refolo improvviso di gran vento
che aumenta lo sconforto, sorte mia.
Mi fa depresso questo sentimento
che non riesco proprio a cacciar via
mentre procedo a camminare lento
e la tristezza sale, così sia.
Accetto questo stato di torpore
e mentre ora più forte muovo il passo
non penso più a queste stanche ore
e nella mente vedo, e mi rilasso,
nel prato spoglio già spuntare un fiore...
e la speranza dentro al cuore incasso.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici31 gennaio 2015
Nell'apparente desolazione dello scenario dove passeggia l'Autore, mentre una stagione aspra imperversa con clima rigido, ecco spuntare timidamente un fiore, metafora poetica della speranza. Un ottimo sonetto, egregiamente scritto, sul "lungo inverno del nostro malcontento".
