Il ciliegio

curvi i rami verso il cielo
come mani in cerca di certezze smarrite
attorcigli il tronco
attorno alla terra che più non ti nutre
ma che si dissolve portata via dalla pioggia
scarnito il volto
di compagno vento
impazzito
non trova più certezze
e soffia
ormai divenuto uragano
urlando incessante il suo dolore
abbandoni i tuoi petali al suolo
che come lacrime
disegnano singulti
nel ricordare
quando estate ti baciava calda
ed inverno
ti ammantava di nivea coltre
per impreziosire il tuo sonno
raccolgo il tuo pianto
e forte abbraccio il tuo cuore
che irrefrenabile pulsa
smarrito in un oggi che non comprende
in un cielo nero e cupo senza domani
china sul tuo petto
ascolto il tuo grido
nulla è più'!
nulla più' sara' come allora!
©
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L'autore
Paola Aglieri Rinella
Considero la vita uno splendido prisma attraverso cui le occasioni di crescita e riflessione acquistano sfumature infinite. Scrivere è una necessità attraverso la quale metto in ordine i miei pensieri e le mie emozioni attraverso cui a volte "faccio pulizia" ... Sono nata in una assolata mattina di marzo mentre un legg
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