Fuoco e luce
Cristiano De Marchi
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Di fiamma semplice è fatto l’uomo
che segue lingue di un fuoco vano,
il rogo geme e si fa gigante
assume forme di un amor ardente.
Ti porta dentro la sua dimensione
tra figure vive e alquanto strane,
lo stridio dei legni parla e dice
che questo amor brucia
senza far luce.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (4)
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Donato Leo2 febbraio 2015
L'amore deve essere alimentato sempre dalle lingue di fuoco per essere sempre presente.
piera tola2 febbraio 2015
La parte passionale quella carnale l'impeto che brucia consuma... ma non meno importante ... di quello che illumina lo spirito... l'uno vive nell'altro.
Rosita Bottigliero3 febbraio 2015
a riemergere dai versi è il divampare senza luce dell'amore... si spegne nella sua passione... bella
Daniela Dessì3 febbraio 2015
L'amore come fiamma ingovernabile ci alimenta col suo fuoco divampante, consumando tutte le nostre forze ed energie, spesso muore senza far vibrar l'attesa luce.




