Nescio

Il ticchettare di gocce impazienti
sul mio cappuccio errante
dà lo stesso scoppiettio del fuocherello;
alzo lo sguardo, e il cielo raggiante
confonde se stesso con neri venti.
Se poi s'inganna perfino il poeta
(benché la parola si dica immortale
non sempre può dirsi d'essere viva),
prova tu a scinder finzione e reale,
l'odio e l'amore, il mare e la riva:
vedi che tutto è un guerriero equilibrio,
sentiero indeciso tra il bene ed il male.
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Commenti (1)
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Anna622 febbraio 2015
E chi può dire dove finisca la riva e cominci il mare? Ma l'amore e l'odio, quelli si che si possono scindere! Il poeta, qualcuno diceva esser un fingitore e finisce quasi per credere in ciò che finge o si finge. Cosa conta allora? Secondo me la propria personale chiave di lettura. Piaciuta!
