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Senza che manco n’avessimo scienza
quel dì la santa Messa disertammo
e per chiassose vie insieme andammo
e del tempo non avemmo coscienza.
Della scuola parlammo e sua valenza,
sulle vicende mie ci soffermammo
e pur su nostre idee ci confrontammo,
in fede in Dio cennando e Sua potenza.
In simultaneo gesto sua man sinistra
è stretta in mia desiderosa destra,
mentre campana dona l’ora sesta.
Non posso ancor restar che l’ora è tarda
e zia marchesa ha duol se ci si attarda.
Sì dice: con occhi dolci e voce mesta.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Anna623 febbraio 2015
sembrerebbe un piccolo approccio amoroso: disertare la messa domenicale e chissà con quale attese! Peccato quell'urgenza di rientrare puntuali per via della cara zia, lasciando delusa lei con i suoi occhi dolci e la voce mesta a sottostare.
