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Riflessioni 4 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2213 letture

Fuga provvisoria

Anna62 196 poesie pubblicate
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C'è il tutto stabilito: il levarsi del sole all'ora esatta che potrebbe essere in anticipo su una vita, quando ancora le palpebre son pesanti e le labbra non son pronte per l'assillo di nuove seti. C'è un punto esatto, un'altezza fissata da dove il sole dipana ombre d'esproprio e noi a passare, tra gli altri, inosservati. Non a caso rincasiamo soli. E nessuno può giurare d'averci visto chiusi alle spalle in un dolore, frustati alla schiena da un'urgenza scivolare nell'antro di una fuga provvisoria fino a domani. Suggellando un patto nel deliquio notturno per sopravvivere ad altre seti in continui transiti illusori di eternità minime.
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««Credo che il commento di Patrizia Ensoli ben si presti ad avvivinarsi a queste mie parole che partono da un tutto stabilito per entrare nell'ombra di ogni esistenza, ombra che diventa fuga provvisoria, perché da se stessi non si può fuggire mai. La felicità, secondo me non esiste, ma c'è un patto, non scritto, che diventa compromesso per vivere al meglio, cercando di sopravvivere a continue seti in transiti illusori che molti chiamano felicità. Ecco il commento di Patrizia: La felicità umana, è una rincorsa senza fine
ognuno dentro di se, ambisce all'espansione del suo essere ma,
inevitabilmente, la solitudine interiore resterà una costante della vita.
Ci cerchiamo, ci leghiamo, socialmente idonei al gruppo
fondamentalmente soli, da sempre!»»2 agosto 2016
L'autore
Anna62
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Commenti (8)

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rita iacobone4 febbraio 2015

Raffigurazione efficace dell'autrice della grande solitudine dell'uomo nel nostro tempo, della sua sofferenza ignorata dagli altri troppo intenti a cercare solo oltre sè stessi.

Enrico Baiocchi4 febbraio 2015

Sì, è tutto preordinato, progettato ed eseguito, solo l'evoluzione della nostra esistenza non è pianificabile, anzi sembra che facciamo di tutto per renderla il più aggrovigliata possibile, riusciamo persino ad ignorare la nostra immagine allo specchio, a caricarci di problemi non nostri tralasciando invece quelli vitali, "non a caso rincasiamo soli" dice l'autrice, e cerchiamo di fuggire dalla nostra solitudine solo rimandando quelle decisioni che riuscirebbero finalmente ad accendere una luce perché riteniamo che, in fondo quella luce, non è per noi, ma anche l'illusione non è eterna e a volte dovremmo afferrarla perché diventi realtà. Ho voluto così interpretare questa lirica che mi ha molto colpito e condivido.

Patrizia Ensoli4 febbraio 2015

Citazione: In luogo che un’anima grande ceda alla necessità, non è forse cosa che tanto la conduca all’odio atroce, dichiarato e selvaggio contro se stessa e la vita, quanto la considerazione della necessità e irreparabilità de’ suoi mali, infelicità, disgrazie. Tratto da " Zibaldone Leopardi ". La felicità umana, è una rincorsa senza fine ognuno dentro di se, ambisce all'espansione del suo essere ma, inevitabilmente, la solitudine interiore resterà una costante della vita. Ci cerchiamo, ci leghiamo, socialmente idonei al gruppo fondamentalmente soli, da sempre! Versi di una profondità spettacolare!

Francesco Rossi4 febbraio 2015

Forse ci attorcigliamo pure nella speranza di essere legati non da vincoli ma da esperienze comuni a venire.

Bruno Curto4 febbraio 2015

Forse... lungo fossati svestiti dove un posto vale l’altro dove si inchina la mente rimasta senza racconti dove tutto il resto lo suggerisce un fiore.

Chiara Vacchieri4 febbraio 2015

"Ognuno é solo sul cuore della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera." I versi della Poetessa rimandano al tema della solitudine e lo affrontano in maniera originale, conservando tuttavia l'impronta malinconica propria dei grandi autori della letteratura italiana.

Antonio Biancolillo6 febbraio 2015

Ottimo l'incipt... in quel verso tutta una verità da cui non possiamo prescindere..."c'è il tutto stabilito"... e noi ...in questo tutto a cercare il proprio sé... dipanando strade di nebbie... e cercando oltre ogni nostra possibile solitudine interiore... Anche se nella veste malinconica... la lirica offre quelle possibilità di possibili patti ... quand'anche illusorie... ma pur sempre il patto di ogni nostro attimo... Molto apprezzata per stile e musicalità...

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romeo cantoni24 maggio 2015

...Ho curiosato nei commenti già fatti perché, leggendo i tuoi versi, subito mi sono venuti in mente quelli di Quasimodo... e quindi volevo vedere se un altro autore mi avesse preceduto... infatti...; bellissimi questi tuoi versi, esprimono la solitudine che ci accompagna ma noi proviamo e e sbagliamo poi riproviamo, è questo il nostro destino...;