Fuga provvisoria

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Raffigurazione efficace dell'autrice della grande solitudine dell'uomo nel nostro tempo, della sua sofferenza ignorata dagli altri troppo intenti a cercare solo oltre sè stessi.
Sì, è tutto preordinato, progettato ed eseguito, solo l'evoluzione della nostra esistenza non è pianificabile, anzi sembra che facciamo di tutto per renderla il più aggrovigliata possibile, riusciamo persino ad ignorare la nostra immagine allo specchio, a caricarci di problemi non nostri tralasciando invece quelli vitali, "non a caso rincasiamo soli" dice l'autrice, e cerchiamo di fuggire dalla nostra solitudine solo rimandando quelle decisioni che riuscirebbero finalmente ad accendere una luce perché riteniamo che, in fondo quella luce, non è per noi, ma anche l'illusione non è eterna e a volte dovremmo afferrarla perché diventi realtà. Ho voluto così interpretare questa lirica che mi ha molto colpito e condivido.
Citazione: In luogo che un’anima grande ceda alla necessità, non è forse cosa che tanto la conduca all’odio atroce, dichiarato e selvaggio contro se stessa e la vita, quanto la considerazione della necessità e irreparabilità de’ suoi mali, infelicità, disgrazie. Tratto da " Zibaldone Leopardi ". La felicità umana, è una rincorsa senza fine ognuno dentro di se, ambisce all'espansione del suo essere ma, inevitabilmente, la solitudine interiore resterà una costante della vita. Ci cerchiamo, ci leghiamo, socialmente idonei al gruppo fondamentalmente soli, da sempre! Versi di una profondità spettacolare!
Forse ci attorcigliamo pure nella speranza di essere legati non da vincoli ma da esperienze comuni a venire.
Forse... lungo fossati svestiti dove un posto vale l’altro dove si inchina la mente rimasta senza racconti dove tutto il resto lo suggerisce un fiore.
"Ognuno é solo sul cuore della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera." I versi della Poetessa rimandano al tema della solitudine e lo affrontano in maniera originale, conservando tuttavia l'impronta malinconica propria dei grandi autori della letteratura italiana.
Ottimo l'incipt... in quel verso tutta una verità da cui non possiamo prescindere..."c'è il tutto stabilito"... e noi ...in questo tutto a cercare il proprio sé... dipanando strade di nebbie... e cercando oltre ogni nostra possibile solitudine interiore... Anche se nella veste malinconica... la lirica offre quelle possibilità di possibili patti ... quand'anche illusorie... ma pur sempre il patto di ogni nostro attimo... Molto apprezzata per stile e musicalità...
...Ho curiosato nei commenti già fatti perché, leggendo i tuoi versi, subito mi sono venuti in mente quelli di Quasimodo... e quindi volevo vedere se un altro autore mi avesse preceduto... infatti...; bellissimi questi tuoi versi, esprimono la solitudine che ci accompagna ma noi proviamo e e sbagliamo poi riproviamo, è questo il nostro destino...;







