Amico

Amico mio, amico caro,
a te che sei il mio scudiero,
a te che mi affianchi lesto,
sempre per l'aspro sentiero,
amico mio, amico raro.
Con te che son sempre onesto,
tu che sei il sol che comprenda
quanto può dir uno sguardo,
se ci si scruta a vicenda
un saluto è futil gesto.
Sarà un tenero ricordo,
vedrai un dì sorrideremo,
ricordando questo tormento,
e dunque lo rimpiangeremo,
infuriando al tempo balordo.
Rimpiangeremo il momento
di queste nostre peripezie,
dei pirateschi arrembaggi,
de le nostre giovanil follie,
fuggirà...ciò che or par lento.
Ora ci pensiam tanto saggi,
a navigar in questi mari
a consigliarci parole d'oro
come scaltrissimi corsari,
navigati di tanti viaggi,
Parlar con te è un ristoro,
custodisci in un forziere
i miei segreti, i mie sogni,
le mie vaneggianti chiacchiere,
ma sei tu, sei tu il mio tesoro.
©
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