Gli Ardori del giovane Claudius (parte I)

Io non ho mai trovato le parole,
per racchiuderti in un petalo di rosa,
non ho mai provato a medicare
la ferita che m'arse di dolore
dal giorno che Eros con la freccia focosa
mi fece d'ardore sciabordare,
e nel petto il cuore ruggire forte
e nello stomaco sfavillar farfalle,
e in ogni eco la tua voce risuonare
quando mi negasti con la freddezza della morte
l'Amore; Ahi! Son giovane e con spalle
larghe, ho la fierezza dell'imbecille
dalla bionda Leonina Criniera,
eppure tu mi tieni per le palle
come Agamennone con Achille.
Ma vergogna non provo questa sera,
perché com'è vero che sorge il sole
e che se si è vivi batte il cuore,
e com'è vero che se è vera è vera
questa mia Poesia di parole
al vento, se tu sei il prezzo del mio onore
allora voglio distruggermi d'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero5 settembre 2015
È poesia leggere queste righe di vita... un amore nel sentiero della vita ... Molto bella.
