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Introspezione 4 febbraio 2015 · lettura 2 min · 546 letture

Frammenti

Luigi Berti 104 poesie pubblicate
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Soltanto le stelle che hanno visto il mio pianto, trovano posto nel mio firmamento, ben diverso è il loro sguardo, volto con garbo e senza commento, esprimono tutto quello che sento, vedono oltre quello che penso, sono la luce di chi si è perso e seguono la scia del suo percorso. Piedi nudi inseguono la mente, ricordano le spine e l’asfalto bollente, non era passione calpestata dal sole, ma le mie scarpe senza le suole, funesto percorso molto contorto, dove camminare dovevo lo stesso, non sono le spine che fanno male, ma le persone che le sanno piantare. Gocce impietose sentivo di notte, freddo l'inverno bussava alle porte, il temporale che avevo impresso, cullava spesso il mio sonno incerto, frammenti di vita dentro ogni sogno e un cuore degno del mio risveglio ma quanto è duro il cuore di falsi, è come un pugno strinto fra sassi. Scorrevano lente nelle vene, inquietanti gocce a sanare il male, le sentivo tintinnare sul battito del cuore, l’ago sempre pronto ad aspettare, il mio sogno ed il mio giorno, cominciava su un letto d'ospedale, non c'è dolore ne pietà che ti conviene, se ha il colore del sangue delle vene. Libera è la mente e libero è anche il cuore, ma dentro una gabbia non possono volare, vedono la luce nascere dal sole, ma oltre i loro occhi non riescono a guardare, le mani sono unite e pregano le suore, ma dentro a quel collegio non c’era la passione, Il Dio che ogni giorno imploravano con amore, ascoltava in silenzio le loro false preghiere. Il passato se ne andato, ma il ricordo resta chiuso nella mente, ora e per sempre, le ombre ritornano ogni giorno ogni notte, le confondo con la gente, che non vede e non sente, difficile è trovare l’equilibrio da marcare, in un mondo che non guarda oltre il proprio davanzale.
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L'autore
Luigi Berti

Luigi Berti nato il 21/03/1962 nell’ospedale di Pietrasanta, residente a Forte dei Marmi, provincia di Lucca. Ha avuto un’adolescenza molto difficile sottoposta a lunghi ricoveri in ospedali e racchiuso per anni in collegi dove la vita gli ha insegnato la tristezza e l’amarezza di essere solo. Ha cominciato a rinasc

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