Esseri confusi
rita iacobone
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Troppi esseri confusi
in un rasentar l'esistenza,
sfiorano appena l'oggi,
sostano dove non costerna
nel fuggir l'altro che soffre,
avide dell'avvenire, restano
smarrite anime prive.
Dimentiche del rallegrarsi
al percepire dell'eco
d'un vociare ingenuo
che dalla periferia del cuore, viene,
in fondo bambini lo sono ancora
quelli si, gioiosi d'assaporar il giorno.
Porgano orecchio a Dio che li chiama
ad accecar la loro malevolenza
che muove nell'ombra il patimento.
Come onda possono essere
nel torcere con bontà generosa
la sofferenza in una carità terrena.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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