Pipistrello
NicolaGiordano
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La notte nuova, i denti
di un sorriso sparso
e tra sfiniti indossa ali...
quello!
Fra gli angoli acuti,
l'alfabeto ha morso
l'urlo cieco
del pipistrello.
“Di sogni capovolti
dì gallo matto:
chi non distingue
che inciampi di grotta
stia notte a ogni singolo
anfratto?
Cometa atterrata dal solìto maglio,
passi e scavalchi,
il meridiano zero,
non li ridistinguo
né lampo né sangue;
né ond'è metà tu aggio né i brii vidi colori
disciolti.
E in tanta parrucca
di scambio negletto
mi appioppi di straforo
il ben dell'intelletto:
ben stufo di fare
la tua canoscenza,
dal canto mio vorrei
piacere
ma senza voler piacere.”
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L'autore
NicolaGiordano
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