Soldato
Soldato cosa guardi?
Sguardo incredulo
volgi a si fatte rovine,
sguardo incredulo
volgi a te stesso.
Il tuo tramonto cangiar hai dovuto
con crudele alba nemica,
lento il fuoco assecondò gioco,
lento il fuoco ti rapì respiro,
lento il fuoco si nutrì delle grida tue,
lento tuo fratello ti straziò le carni.
Riposa ora che tutto è compiuto,
la tua guerra è vinta,
di dolori non conoscerai più l’essenza.
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B
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (1)
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Pagu6 febbraio 2015
Una poesia tragica, bellissima e necessaria... perché eventi come questo vanno ricordati con tanta indignazione affinché non si ripetino più. Complimenti a te che con questi versi hai ricordato una vittima innocente di tanto selvaggio odio.
