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Natura 6 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1603 letture

Il faggio

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Il faggio che ascolta, e il mio cuor non l'inganna, mi guarda passare, di spalle al sentiero, si fa con i rami, vicino a una spanna, e sa che i miei occhi gli mentono il vero. Tremando m'implora di farmi seduto, lo sa ch'io non posso più stargli vicino, mi dice piangendo d'avermi creduto, e poi si ritrae, per lasciarmi al cammino. Così mi allontano tra foglie cadenti, mentre due fiumi mi solcano il volto, guaiscon lontane campane morenti, nel giorno che vien dalla notte sepolto. Ed il cuor, mio, si spacca e s'annega di pianto, e l'alma, mia, crolla squassata di sdegno, mentre la sega già intona il suo canto, coi denti che affondan, feroci, nel legno.
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Dovetti far addormentare il mio cane dal veterinario, fuori vidi un bambino che accarezzava un faggio, che suo padre, più tardi, avrebbe abbattuto. Così io diventai il bambino e Bucker diventò il faggio. A tutti gli animali. Immagine dal web

L'autore
Davide Ghiorsi
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Commenti (7)

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Cristiano De Marchi6 febbraio 2015

Sensibilità ad alti livelli è madre di una prosa ad alti livelli... Rime e storia veramente toccanti.

alias Marina Pacifici6 febbraio 2015

Commuove questa poesia in cui il dolore per la perdita del più fedele Amico e Compagno che si possa avere si traduce nella carezza di un bambino all'antico faggio che verrà abbattuto. Metafora di una società barbara che rimuove memoria, sentimenti e legami affettivi. Scritta con la consueta bravura e sensibilità dall'autore.

Rosita Bottigliero6 febbraio 2015

Sensibile questa tua... una mano che accarezza ogni sentimento e non ne elude altri... versi di una dolcezza unica

Francesco Rossi6 febbraio 2015

Il poeta ha scritto una composizione grande che mi riporta alle mie escursioni sui monti attraversando le faggete, nel simbolismo colgo pure una spiccata attenzione alle particolarità dei profumi.

Azar Rudif7 febbraio 2015

Versi che colpiscono per aver reso la sensazione del faggio come di qualcosa di vivo capace di sentimenti ed anche di soffrire. Sensazione che si estende a tutto il mondo vivente in un passaggio "universalizzante" rappresentato dall'unione degli esseri animali e degli esseri vegetali che si compie nel comune sentirsi. Bella e profonda

ChristianMatFra7 febbraio 2015

Sento il tuo animo dentro ogni immagine, tutto ciò che viviamo, nella gioia o nel dolore, deve essere vissuto... Lirica di sensibilità elevata! Complimenti Davide, grazie!

emmalisa lucchini7 febbraio 2015

il faggio ascolta, implora, sa dell'imminente fine..."s'annega nel pianto il dolore" in quel pianto c'è tutta la disperazione e l'impotenza di fronte ad un evento che non si può controllare, che la forza dell'adulto impone. Impotenti di fronte alle barbarie verso gli animali, vivisezione, abbandono e spesso torturati per gioco e tenuti legati alla catena o in gabbia. Sento molto questo problema, come è scritto nella nota dell'Autore "A tutti gli animali"