Quei luoghi così lontani
Fruscii di passi, di ali dorate,
di sentieri inerpicati
ai limiti dell’infinito.
E madrigali di ricordi
inanellati nel tuo sguardo
proteso oltre l’orizzonte grigio
di vestigia post- moderne.
Ancora quei sapori e colori
di giardini incantati
mentre un ritmo inarrestabile
sale per il corpo,
ruota biologica e inconsapevole
delle meccaniche di pianeti
che sciamano in questo vuoto.
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Commenti (1)
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carla composto9 febbraio 2015
ricodi di luoghi ormai lontani dei quali ancora si sente il profumo ... sapori che non perdono la loro fragranza... bella e sentita lirica... che ci riporta indietro... nel tempo
