Cavallo bianco
Nel tramonto di fuoco la figura è stagliata,
come cometa lucente con invidia è guardata.
Schiere ammirate fermano la loro giornata,
una criniera di vento riempie l'imminente serata.
Essere incerto tra materia e libertà,
sguardo assente di conscia superiorità,
passo leggiadro di chi non conosce la gravità.
Guardato e non toccato per paura di lesa maestà,
e ciò ben venga perché è di mia proprietà.
Mi rialzo dolente fingendo di essere beato,
ma non ti perdono, mi hai raggirato.
Una voce antica questo mi aveva pronosticato,
io all'orizzonte che galoppo spensierato.
Dovevo essere fiero e immacolato,
come figura classifica di eroe a tutti negato.
Sarà stato anche vaticinio sentito,
intanto questo, senza ritegno mi ha disarcionato.
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