Padre
Pier Giorgio Cadeddu
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E' ancora in controluce il tuo ricordo
la giacca che ti cade sulle spalle,
l'ombra di taglio sull'andare incerto;
padre, che cosa è stato che ha cambiato
l'umore della terra e il grano giallo,
che cosa è stato che ha lasciato
dentro il mio cuore il tuo passaggio
aspro e cattivo
di una fretta straniera ai miei occhi
fanciulli?
Si muove la tua mano ma non dà nostalgia,
impone pochi sogni e carezze perdute
nel vuoto fragile che è compagno silente,
perché l'angoscia infine è solo raccolta di frantumi
degli istanti passati,
e arriva sempre un tempo che rincorre il tuo tempo
nei giorni di caducità,
dentro il nostro futuro.
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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