Un mare a dividerci
Giuseppe Fulco
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Nel silenzio che sento sì vasto e plumbeo
vaneggiar sull’onda del mar che ci divide,
m’ arrendo e vago vacuo ed etereo
come piume d’ oca in un ciel sempre mite.
Malgrado la distanza cucita e scucita
sulla nostra dorata voce amorevole,
malgrado il tiranno tempo che s’ annida
sui prati a digiuno per ingrassar di viole,
questa volta lo urlo al mondo che non tace!
Il bene che ti voglio! Sempre ti ho voluto!
Sebbene il mare immenso come l’Ade
abbia nell’aurora celatoci il saluto.
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (1)
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catherine9 febbraio 2015
Il silenzio del dolore per la perdita di una persona cara è rotto dal grido dell'anima che non si arrende, che continua a voler bene... Molto delicata e commovente! Un abbraccio!
