478 lettori online · 361.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 10 febbraio 2015 · lettura 2 min · 2857 letture

La donna nella stanza

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
+ Segui
Questa notte hai perso una piuma, perché gli angeli invecchian così, e i tuoi occhi color della luna, son lontani, non sono più qui. Hai corteccia d’ulivo alle mani, che ora sfiorano, appena, le mie, e i ricordi impiccati tra i rami, si traveston di brutte poesie. Vorrei farti piccina piccina, e nasconderti dietro alle ciglia, per vederti, felice, bambina, tra quei rami, esser tu, nuova foglia. Ma tu dormi il tuo sonno di pece, e negli occhi hai sempre la sera, e non basta il mio rogo di voce, a squagliare il mal, tuo, come cera. Quel tuo male che ingordo divora, i ricordi ed i volti a te cari, ed infido ingoiandoli ignora, questi oceani qui dietro i miei occhiali. Dormi mamma, che l’orzo matura, dormi mamma, che il grano s’indora, non aver nel tuo cuor mai paura, d’esser qui in questa stanza da sola. Io sarò sempre qui sul tuo cuore, con quest’altra mia brutta poesia, a cullarti e baciarti d’amore, anche se più non sai chi io sia.
♥ 0 💬 12
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

dedicata alla mamma di una cara amica ed a tutti i malati di Alzheimer... figli compresi.

L'autore
Davide Ghiorsi
Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
nemesiel10 febbraio 2015

Bellissima poesia, emoziona per l'argomento trattato, così tragicamente attuale ed in aumento. Una malattia che ruba l'esistenza, depreda la persona perché l'essere umano è fatto dei suoi ricordi, ciò che siamo è frutto di percorsi e accadimenti, di ricordi, di sentimenti provati di persone conosciute e amate... Resta questo sonno di pece (intensa, efficace espressione) ela perenne sera negli occhi... ma vi è qualcosa di prezioso in questo amore filiale che si fa madre in un tratto di ninna nanna che tocca la parte più profonda dell'animo del lettore.

Anna Di Principe10 febbraio 2015

Versi che fanno riflettere su una gravissima patologia, che conduce l'ammalato al di fuori della realtà e le difficili emergenze sanitarie che i familiari devono affrontare. Si evince una possente forza evocativa nelle rime quando l'autore fa riferimento alla " mamma ". Apprezzatissima.

Cristiano De Marchi10 febbraio 2015

Alzheimer... malattia degenerativa, argomento molto sensibile e comune in tanti nuclei famigliari, versi che ci rimandano ad una realtà vera. L'esposizione è estremamente reale, vissuta personalmente... Versi che rievocano momenti difficili ma costruttivi. Nel dolore di una "assenza" si plasmano nuove forze per chi rimane. Ottima visione poetica espressa con versi decisamente delicati.

Rosita Bottigliero10 febbraio 2015

Sono sensazioni uniche quelle che hai descritto. Si annidano nel cuore con un verso reale . Ben strutturata . Ottima forma.

M
Mariasilvia11 febbraio 2015

Si leggono i versi con lacrime di grande commozione. Un cuore di un amore dolente... Mani operose di corteccia d'ulivo, pazienti e gentili, lunghi riccioli d'oro come la luce delle stelle ... il dopo... gli occhi hanno il colore della sera dove i ricordi sono appesi a rami sempiterni e dove una" perfetta" solitudine aleggia... ci sono e ci sarò sempre ... Trovare le parole per elogiare... una dolce preghiera e dedica che profuma di mandorli e ha il sapore e il canto degli Angeli. Espressioni talmente delicate e " sacre"...Bravo! Sentita in modo particolare.

alias Marina Pacifici11 febbraio 2015

Una raffinata poesia, colma di sensibilità, che riesce a dare, almeno nella veste lirica, un sollievo a chi vive il calvario della malattia. Veramente bella, con i miei migliori auspici all'Autore.

Grazia La Gatta11 febbraio 2015

Con versi di fine eleganza il bravo autore attira l'attenzione su di una malattia che, ogni anno, s'allarga sempre più e che elimina la personalità annientando l'uomo o la donna colpiti. E' una malattia terribile che fa soffrire il malato ma molto di più coloro che lo amano e che gli stanno intorno. Piaciuta per il tema e la sua stesura.

a
adriana sini12 febbraio 2015

chi riesce con tanta delicatezza ad aprire le porte del suo cuore, a far partecipe della sua sofferenza il lettore, non dovrebbe perder tempo a commentare strofe insulse quali le mie... mi inchino alla tua penna...

Daniela Dessì12 febbraio 2015

Bellissima poesia, commovente, una dedica che che mette in risalto le ottime qualità dell'autore sempre a trasmettere sensazioni con la bellezza e il suono delle parole ben accordate con un ritmo melodioso

Grazia Bianco12 febbraio 2015

Bellissima emozionante versi che trafiggono il cuore...

Giorgia Spurio13 febbraio 2015

"questa notte hai perso una piuma, perché gli angeli invecchian così" "tu dormi il tuo sonno di pece, e negli occhi hai sempre la sera" bellissima poesia. i versi che ho scritto sono quelli che più mi hanno colpito. non è semplice parlare di disagio. non è semplice parlare del dolore. non è semplice parlare di memoria e di sensazione. non è semplice parlare di chi si ama, anche indirettamente, perché il dolore si trasmette attraverso gli occhi o la voce spezzata... o attraverso la potenza di una poesia con "quest'altra mia brutta poesia a cullarti e baciarti d'amore, anche se più non sai chi io sia". bella

Paride Giangiacomi24 aprile 2015

Versi che toccano in profondità. L'autore riesce magistralmente a rendere partecipe il lettore, quasi diventassimo, ognuno di noi, figlio di questa mamma. Complimenti!