Sulla panca
Seduti sulla panca, abbracciati dalla stufa,
i ricordi che portano lontano.
Ginocchia sbucciate e zoccoli di legno,
un orizzonte contadino di veglie e castagne.
I ravioli del matrimonio, genitori poco dopo,
un nuovo mondo da scoprire.
Vicini sulla panca, un fuoco che arde ancora,
più di mezzo secolo insieme, il tramonto si colora.
Giorni da vulcano e giorni di deserto,
giorni di aquiloni e giorni da barattoli che rotolano.
Non è stato facile seguire il cammino,
non è scontato andare a Messa assieme mano nella mano.
Ora c'è silenzio, la sera si avvicina e l'occhio si fa stanco.
Li guardo, stretti sulla panca piano si confondono in un unico respiro.
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