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Impressioni 13 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1456 letture

Ghirigori

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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S'inseguon, s'incrocian, ritornan sul posto, larghi proseguon, sul margine opposto. Si ferman, riparton, vicini, distanti, or paralleli, dopo secanti. Si sfioran, si toccan, quasi danzando, sul bianco del foglio, scorrazzano errando. Son come la vita, son come la morte, s'incontrano quando, è annerita la carta. Son come la morte, son come la vita, s'uniscono quando, la mina è finita.
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L'eterna danza della vita e della morte che si incrociano continuamente, finché c'è spazio per contenerle e finché c'è mina per disegnarle...

L'autore
Davide Ghiorsi
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Commenti (7)

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Antonella1713 febbraio 2015

Gli infiniti ghirigori della vita... sino a quando riusciamo a dipanarla e viverla... energia ed originalità.

Cristiano De Marchi13 febbraio 2015

Ritmo notevole, rime divertenti... come un pizzicar le corde di violino. Delicatamente i versi ti portano a consumar la matita, e a scoprir che la morte e la vita si giocan la partita... sempre!

Rosita Bottigliero13 febbraio 2015

È la danza della vita che avanza o si finisce . Passi lenti, frettolosi che comunicano con i dolori... bellissima, originale. Vera.!

ChristianMatFra13 febbraio 2015

Un eterna bellezza, descritta in semplici versi... Ritmata e piaciuta molto!!!

Lidia Filippi13 febbraio 2015

Bella e significativa. Quei ghirigori rappresentano il nostro stesso vivere. Particolarmente apprezzata per stile e contenuto.

Berta Biagini13 febbraio 2015

Carinissima questa filastrocca, si legge tutta d’un fiato. Una sola parola nella quale possiamo pescare molto molto di più.

nemesiel13 febbraio 2015

Si inizia con un sorriso a labbra in su... e si termina con un sorriso, consapevole ed esitante... un tantino amaro perché ci costringe a constatare la nostra finitezza, così imponderabile, fuggevole alla nostra volontà... Originale metafora... molto ben sviluppata, e che dà molto da pensare