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Donne 13 febbraio 2015 · lettura 1 min · 6941 letture

Gerla di pensieri spersi, fuori da date (come fiori non di mimose)

Anna62 196 poesie pubblicate
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Nel sobbalzo epocale spersero lo sfalcio della stagione buona; portatrici carniche fino in prima linea. Po fiori da deporre, medaglie da appuntare . Ma intanto dimmi: come sono morta ancora? Portando munizioni, lungo un canale, nuda o fra le mura domestiche; divenute arsenali di vendetta? O forse franando nello strazio del restare, comunque restare? Dammi un sillabario vergine su cui riscrivere don- na libera dalla genia della colpa, da chiodi del dovere Sono Ishshah derivata dal fianco che mi volle schiava, condannata a nascondere desideri in seno Invano sollevo il velo del rito che ci unì, ho una gerla d’ortiche sulla schiena, ma nelle mani, per te, Ish, uomo mio, ho sempre un fiore
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«Venivano chiamate a qualsiasi ora del giorno e della notte – le portatrici carniche dovevano presentarsi ai depositi per riempire le gerle, svuotate dalle messi, di nunizioni Partivano con qualsiasi condizione atmosferica, con calzature di pezza confezionate in casa, i cosiddetti scarpetz, o con zoccoli di legno che poco aiutavano quando i versanti montuosi erano ricoperti di neve. Le donne accompagnavano l’avanzata con preghiere e canti, per vincere la paura di spari e granate e. Diverse morirono. Mi domando cosa sia cambiato oggi, quando una donna resta in gabbie di doveri»

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Anna62
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Commenti (7)

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Sara Acireale13 febbraio 2015

Le donne che facevano da staffetta per le munizioni, le prtatrici carniche hanno fatto la storia come i loro compagni uomini ma vengono citate poco, per loro non c'è stata medaglia o aureola di eroismo, anche se eroine sono state. Si sono sacrificate compiendo fino in fondo il loro dovere.

Patrizia Ensoli13 febbraio 2015

E' un vero piacere leggere opere di questa portata e ancor più grande è i piacere che, ad averla così altamente musicata, sia stata la mano e l'anima di una donna! Molto più che apprezzata, contenuto e forma ottimi!

Enrico Baiocchi13 febbraio 2015

Un simbolo che riversato ai nostri giorni rappresenta una realtà poco dissimile, in quella gerla trasferisce il peso insostenibile che ancora oggi la donna deve sostenere per conciliare lavoro e famiglia, ricoprire compiti che sembrano non definirsi mai in un limite tangibile, fissato da un punto. Non so se oggi una donna debba essere considerata un'eroina, ma non credo sia ciò che vuole, penso che voglia soltanto avere un suo ruolo definito ed il cui valore venga riconosciuto almeno come quelli degli uomini, e avere la possibilità di donare quel fiore prima che appassisca nell'indifferenza. C'è tanta giustificata ribellione in questa lirica, quel "derivata da un fianco" non vuol dire di seconda categoria.

Chiara Vacchieri20 febbraio 2015

Il tempo passa ma la storia pare sorda ai suoi insegnamenti. Ciclicamente l'esistenza ripropone alle sue creature la possibilità di rimediare al secolare errore di stilare una classifica all'interno della quale individuare l'anello "debole", per poi spezzarlo. Non si tratta di selezione naturale, si tratta piuttosto di un sistema malato che, nel non riconoscere nella donna una parte integrante di sé, è destinato ad estinguersi. Sbaglia di grosso chi pensa che l'emancipazione consista nell'attribuire alle donne ruoli prettamente maschili: non è facendole imbracciare un fucile che la si valorizza. Complimenti alla poetessa per l'originalità nel trattare un tema quanto mai attuale.

Anna Di Principe21 febbraio 2015

Versi dalla stesura ottima, che toccano un tema antico e che si perpetua. La donna sottomessa che si fa esplodere in nome di leggi ataviche e religiose... la donna che genera vita, ma costretta a dare anche la morte. La poetessa con il suo testo pone il lettore a riflessioni e a verità che nel terzo millennio non vorremmo più ascoltare... apprezzatissima.

Giacomo Scimonelli22 maggio 2015

dico solo che per l'enorme e smisurata sensibilità invidio le donne... per la loro tenacia e forza... per come sanno affrontare i dolori e le difficoltà... questi versi mi hanno dato solo la conferma di tutto ciò...la considerazione dell'Autrice è da condividere e grazie per averla inserita... apprezzatissima

Marinella Fois23 dicembre 2016

La donna è sempre stata sottovalutata, e sarà così finché non le sarà riconosciuto il suo vero ruolo... versi veri che fanno riflettere... viva le donne!