Notte insonne
Giorgio Lavino
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Snocciolo il silenzio,
vagabondo nella notte.
Non sono solo
con me stesso.
Mi passano mille pensieri.
Solo uno se ne va,
s’annoia a vedermi inutile,
a sperare in un mattino
pieno di luce.
Pioverà ancora.
Ancora il gelo
m’accompagnerà
fin dentro
alle mie malinconie.
Non ho scampo.
Questi compagni scomodi,
ospiti indesiderati
andranno via
solo allo squillo
di tromba
che verrà dal comodino.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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