Il mercante di aquiloni

Commenti (8)
mai lasciar morire i sogni, anche se é difficile alimentarli... bella questa metafora del venditore di zucchero filato, ovviamente per i bambini che sono gli unici, putroppo non tutti, a sognare ancora... il mio sincero plauso al bravo poeta
Sì, i mercanti di aquiloni, le nostre fantasie, si lasciano morire e perdiamo quel potere sopranaturale che è la nostra fantasia e la sua capacità di creare e modificare il mondo. Versi, belli, ma che trovo anche giusti e di denuncia contro la mancanza di fantasia del nostro mondo che si sta rinchiudendo nella gabbia delle convenzioni e della regola che la maggioranza può decidere anche della sparizione delle minoranze. Dovremmo tornare bambini il messaggio della poesia ed il messaggio che Uno è venuto a dirci duemilla (e 15) anni fa circa.
Io credo che più della fretta oggi, ci sia il terrore di sognare, le paure che subdolamente sono state instillate in noi sistematicamente ci hanno reso tutti uguali, tutti birilli allineati e chi sogna, diventa il " diverso "... quindi: vietato sognare perché chi sogna è un uomo/donna libero!
Finché esisteranno persone sensibili, sognatori, artisti, bambini e cani, ci sarà sempre il bisogno di un venditore di aquiloni. E la Poesia, quando è autentica e vera, quando è sentita nell'anima, come questa, altro non è che un aquilone che si libra nell'azzurro.
I sogni sono diventati un bene di lusso che solo chi ancora detiene la materia prima puó permettersi. La speranza ha subito infatti una svalutazione tale da ridurre i mercanti di sogni al lastrico. Occorre investire sulla collaborazione reciproca se si vuole far rifiorire un'economia attualmente fondata sull'egoismo.
e invece un'altra poesia ce l'hai, questa! una dolce triste filastrocca che commuove sia grandi che i bambini.
Poesia molto interessante sia per tema che per descrizione minuziosa. Poesia che ho molto apprezzato.
Davvero delicatissima e malinconicamente dolce questa poesia che dipinge un "personaggio" che, se avessimo il coraggio di scavare a fondo in noi stessi, troveremmo desideroso di emergere in ognuno di noi ma troppo timorosi per farlo... troppo allineati alla massificazione verso il basso, imposta dai ritmi dell'efficienza e di un reale che sembra non aver bisogno di sogni e di aquiloni... Sembra, appunto... ma non è così."Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni" e ne abbiamo bisogno come l'aria...







