La strana storia di un lucidatore di cuori
Hariseldom
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A volte quando il vento viene dal mare
ti arriva l'odore di terra e sale
mischiato a quello di telline morte
o di donne di malasorte.
In quei momenti mi torna in mente
il vecchio lucidatore di monete
quello che abitava su in collina
tra un bosco e una latrina.
Era quello il vecchio orbo
che aveva un nero corvo
puzzava di pesce marcio
e aveva una scarpa nera e una arancio.
Tutti lo prendevano in giro
perché raccoglieva le monetine
quelle di nichel più piccoline
insieme agli astucci delle biro.
Diceva il vecchio al corvo
"ogni monetina lucidata
appartiene a un cuore malato"
il corvo annuiva col becco colorato.
Io conoscevo il suo segreto
lo raccolsi dalla coda del bianco geco
quando sul muro mi raccontava
dei suoi amori sulla lava.
Il vecchio lucidava mille cuori
lavava tutto con aceto nero
nessun ricordo era per lui sincero
dei mille amori dei mille dolori.
Scomparve un giorno in un arcobaleno
il corvo venne a me dal ciel sereno
portò nel becco la mia monetina
poi volò sino in Cina,
Ancora conservo quella moneta
ora che vivo sulla latrina
coperto di sudore e di panni sporchi
con il geco raccolgo anche ricordi.
Lucido io per lui le monetine
raccolgo favole bambine
spengo dolori, aggiusto cuori
e quanto il vento porta l'odore del mare
ricordo che non ho donna d'amare.
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Hariseldom
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