Febbraio
Diana Blancato
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Una mattina lattiginosa
e incerta
con l'inverno che raduna
le sue nuvole in cielo,
un freddo pungente,
impietoso,
un vento gelido sferza
i volti contratti,
un turbinio di foglie secche
e intorno i colori spenti
della natura assopita.
La pioggia scandisce il
lento fluire delle ore
in un silenzio irreale,
sui vetri appannati si riflettono
le pieghe amare
di una bocca che non sa
più sorridere,
anni di disincanto
nel turbinio della vita.
Lacrime come pioggia rigano
il vetro del mio volto.
©
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L'autore
Diana Blancato
Diana Blancato è nata a Torino, risiede a Roma, docente di Lettere al Liceo Pedagogico, ha elaborato una monografia su Cosimo Moschettini economista pugliese del Settecento e la biografia di Antonino Pizzuto, questore durante il Fascismo ed esponente dello Sperimentalismo. Ha pubblicato nel 2007, con Aletti Editore
Commenti (1)
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Francesco Rossi18 febbraio 2015
in questa poesia ecco la voglia dell'autrice che con acume verseggia vive impressioni, usa si un linguaggio diretto ma apre in modo positivo alla percezione del lettore. la chiusa ne è un elemento lampante.

