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Amicizia 17 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1629 letture

I cani

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Stanno svegli fino all'alba, quelli che non han padrone, sono come vecchi treni, che non ferman più in stazione. Così vagano per strada, non si fermano a odorare, perché sanno che da loro, niente, vuol farsi trovare. Quando piove o c'è la neve, stanno schiena contro schiena, e hanno gli occhi sempre tristi, quelli fissi alla catena. Altri restano impauriti, disperati nella sera, mentre sentono nel buio, che si chiude la portiera. E ti fanno male al cuore, ti vien voglia di morire, quando incroci i loro sguardi, tra le griglie del canile. Gli vorresti dar le ali, e un oceano di colori, perché i cani dentro al petto, hanno più di cento cuori. Un saluto, una grattata, una zampa nella mano, una lingua sulla guancia, ed insieme via lontano. Non importa se sei brutto, se sei povero, od un re, dei suoi occhi sei la vita, perché ama solo te. E' un parente, un padre, un figlio, un fratello, un amicone, tutti i cani, tutti quanti, che magnifica invenzione.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a tutti i cani, soprattutto a quelli che soffrono per colpa dell'uomo.

L'autore
Davide Ghiorsi
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Commenti (7)

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Francesco Rossi17 febbraio 2015

Proprio cinque minuti prima di scrivere ero in compagnia di un bellissimo cane o meglio una dolcissima femmina i cui padroni sono in vacanza a Parigi.

carla composto17 febbraio 2015

Ho avuto ed amato un cane e leggo con estremo piacere questa lirica che ne esalta i pregi... sanno essere amici per la vita, aspettano solo una carezza, amano il loro padrone anche se é un smplice barbone ... ma l'uomo spesso li maltratta... forse lui meriterebbe la catena al collo...

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adriana sini18 febbraio 2015

Chi non ha mai avuto un cane non credo possa capire quanta verità ci sia dietro ognuna di queste rime e quanta incontenibile emozione possa provocare in chi, come me, un cane l'ha svezzato, cresciuto per 16 anni e perso da pochi mesi. Grazie infinite per questa poesia: io non sarei mai riuscita a esprimere con altrettanta dolcezza quanto amore può esserci tra noi e questi impareggiabili compagni della nostra vita.

Umberto De Vita18 febbraio 2015

Beh, un cane può essere più fedele di un amico, e i randagi fanno molta tenerezza. bella poesia.

alias Marina Pacifici18 febbraio 2015

Una struggente e sensibilissima ode all'Amico per eccellenza di noi umani, anche se purtroppo al nostro genere appartengono soggetti "disumani", vale a dire coloro i quali maltrattano, abbandonano o sono indifferenti agli Amici a quattro zampe. A loro volta possano ricevere con gli interessi ciò che elargiscono... Una poesia che ho molto apprezzato e sentito.

Antonella Garzonio19 febbraio 2015

Un testo davvero gradito, amo i cani, ne possiedo uno e credimi, condivido tutto del tuo bel lavoro. Vorrei tanto che smettessero di soffrire a causa della crudeltà dell'uomo, che tutti avessero un'esistenza degna di essere chiamata tale. Complimenti davvero!

Antonella Avolio12 marzo 2015

Tanta ammirazione per il poeta che con versi, assai significativi, ha trattato un tema così presente in una società abbruttita da azioni ignominose. E' mortificante che non ci sia cura e rispetto di una creatura così amabile. Grande sensibilità,nota peculiare dell'artista.