Invidia per chi muore
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (3)
Non desiderare la donna altrui, questo e il comandamento che Nostro Signore ci dà, non guardare il vivere altrui si te stesso vive felice, porgi la mano se l'altro sta male. Questa è il messaggio del poeta per una vita comune.
Mi sembra di avere capito che si può "provare invidia" per una donna felice che appartiene a un altro uomo. Si prova sempre un pizzico d'invidia per chi è più fortunato di noi ma non si prova "invidia" per un uomo infelice che ha molti problemi. Può sembrare banale ma il solo fatto di non destare né ammirazione e né invidia può provocare tristezza, scoramento. Io penso, comunque, che si deve andare oltre le varie problematiche. Ho conosciuto persone che hanno destato la mia ammirazione anche se invalide. Sono andata per consolare e sono stata consolata. E' stata una cosa incredibile e bella.
Trovo questa poesia molto interessante in quanto l'Autore nell'esprimere un suo pensiero l'ha fatto modellando versi adatti e connotandoli con uno stile particolare ed efficace.



