Profumo del mosto
Rosaria Catania
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Si estende
una striscia al sole
di un sapor che resta
son giardini anonimi
alzano nel silenzio grappoli d'oro
una lirica che tradisce
un rango popolare
sul tavolino d'un architetto
un mago disegnò un castello
con archi d'uva rampicante
Perduta fortunata fioritura
di profumi di mosto selvatico
pungente penetrante
nel paese bagnato
dal buon vino
rafforza paure
non smarrisce
con la sua grazia
dalla lastra di marmo
all'acqua col lo zampillo
e al poemetto scritto
e quel vecchietto chino alla vite
che scrocchia i chicchi con amore
con le api avide
sull'angelo dell'uva
spezzano il succo dal sonno
profanar l'attesa
angosciosa che rompe
il silenzioso sacrificio
di Dio
nel tramutar l'acqua in vino
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Rosaria Catania
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