Nascere, vivere, morire

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
Commenti (7)
Breve poesia ma pregna di quell'intensità che sprigiona il ciclo della vita... Nascere, vivere, morire... sempre con slancio, sempre con quell'apertura verso le possibilità che si possono incontrare, con il fuoco nelle vene... fino all'ultimo respiro.
Lucida analisi di come nasce... cresce e muore un amore... Poche parole ma molto ficcanti... arrivano semplici al nocciolo della questione... scritta molto, molto bene.
Bellissima, colpisce l'intensità e forza del sentimento che sprigionano questi versi incantevoli.
Hai detto bene in questa poesia: poesia breve e intensamente veritiera.
E' il ciclo della vita che inizia con la nascita e termina con la dipartita. Esiste sempre la consapevolezza nelle tre fasi della vita.
Grande verità Matilde! In parole semplici, hai dato un esempio chiaro, di quanto sia importante esternare i sentimenti.
é come una ruota questo passaggio attraverso una finestra che rappresenta metaforicamente il nostro excursus in questo mondo, nei tre momenti metaforici dello sbocciare alla vita ... del viver intensamente l'attimo fuggente di un amore ed infine il giunger alla estrema conclusione... il tutto in un condensato di versisemplici ed efficaci. Piaciuta







