Solo... io
Luigi Berti
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Non riesco più a gestire la mia vita,
che mi comprime come una pressa
senza via d’uscita.
Solitudine io ti amo poco,
ma tu mi hai cercato
e non te ne vuoi più andare,
sei sempre davanti a me
non mi lasci via di fuga,
dentro questo solco
che è sempre più profondo.
Dio vorrei prendere la tua mano
e lasciarmi andare,
affinché tu possa farmi ricominciare
da dove ho sbagliato,
da dove l’ansia mi ha sommerso,
ed io non me ne sono mai accorto.
Adesso è impossibile poter tornare indietro,
poter dire scusa a chi non mi ha capito,
gli amici che ritrovo,
sono nascosti da un sorriso,
che maschera il volto
di chi mi ha sopportato,
la colpa è solo mia che non sono riuscito
nell’arco della vita
a rimanerti amico.
©
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L'autore
Luigi Berti
Luigi Berti nato il 21/03/1962 nell’ospedale di Pietrasanta, residente a Forte dei Marmi, provincia di Lucca. Ha avuto un’adolescenza molto difficile sottoposta a lunghi ricoveri in ospedali e racchiuso per anni in collegi dove la vita gli ha insegnato la tristezza e l’amarezza di essere solo. Ha cominciato a rinasc
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